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THE TRIO OF OZ FEAT. OMAR HAKIM & RACHEL Z

 in TOUR spring/summer 2012

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OVILE EXPERIENCE

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ROB MAZUREK QUINTET

 

Rob Mazurek - cornet, computer

Jason Adasiewicz - vibes

Matthew Lux - bass guitar

Josh Abrams - acoustic bass

John Herndon - drums, computer

Foto di Jim Newberry

 

Il cornettista, compositore, artista multimediale Rob Mazurek (Jersey City, 1965) è tra i talenti più visionari della musica contemporanea.

 

Attivo sulla scena del jazz e dell’improvvisazione dalla metà degli anni 90, Mazurek ha contribuito a rivitalizzare la scena di Chicago, gettando un ponte vitale tra la generazione dell’ AACM e quella più giovane, vicina al rock e alla musica elettronica.

Fondatore del collettivo “Chicago Underground”, con formazioni che vanno dal duo all’orchestra, Mazurek ha inciso decine di dischi per etichette come Thrill Jockey, Delmark, Family Vineyard e altre. Ha militato negli Isotope 217 e collaborato con i Gastr del Sol, Tortoise, Stereolab, Calexico, solo per citare le esperienze più note.

 

Di recente, la sua Exploding Star Orchestra ha ospitato maestri quali Bill Dixon e Roscoe Mitchell.  (short profile by Stefano Merighi)

 

ROB MAZUREK QUINTET - Sound Is 

Delmark, distr. Ird

 

Nipote della Chicago che fu dell’AACM, figlio della Chicago del post-rock, Rob Mazurek nel breve volgere di una decina d’anni si è imposto all’attenzione globale come personaggio chiave nel ridefinire confini e possibilità dell?improvvisazione d’oggi. Lo conferma anche il suo ultimo disco licenziato, non a caso, per la Delmark, e intitolato Sound Is, in omaggio a quel Sound che nel ‘66, sempre su Delmark, sancì l’esordio di Roscoe Mitchell.

 

Da un pezzo Mazurek non sbatteva in copertina il proprio nome e da un pezzo non assemblava un quintetto così ‘jazz’ nella strumentazione, anche se i nomi dei musicisti coinvolti garantiscono la consueta dose di azzardo: Josh Abrams al contrabbasso, Jason Adasiewicz al vibrafono, Matthew Lux al basso elettrico e l’ex Tortoise John Herndon alla batteria.

 

La musica riluce nelle 14 tracce in scaletta l’universo poetico di Mazurek: la lezione Tortoise (‘The Star Splitter’), il Miles Davis di Nefertiti (‘The Earthquake Tree’), l’ombra di Bill Dixon (‘The Hill’). Splendidi gli intrecci tra i due bassi; placida e sognante la tromba di Mazurek, spesso adagiata sulle dilatazioni metalliche del vibrafono; propulsivo e asciutto il drumming, sempre appropriato il ricorso all’elettronica.

 

C’è di che perdersi.  (cd review by Luca Canini)

 

Projections of sound + vision using technology and non-technology to push the limits of universal love wave correspondence.
Jazz cornetist Rob Mazurek consistently pushes beyond the expectations of his listeners, drawing together ideas out of sound, personalities out of space, and fusing color and light into the tones of his music.

The debut record of this new quintet, featuring John Herndon on drums (Tortoise, the For Carnation), Matthew Lux on bass guitar (Isotope 217, Iron and Wine) Josh Abrams on acoustic bass (Town and Country, Black Earth Ensemble) and Jason Adasiewicz on vibes (Loose Assembly, Rolldown) pulls together an astounding array of personalities into a seamless and effervescent whole. Sound Is features 14 new Mazurek compositions.

 

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