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ZeroZeroJazz

News

ROB MAZUREK 5t

Sound Is 

Il cornettista, compositore, artista multimediale Rob Mazurek  è tra i talenti più visionari della musica contemporanea........leggi il resto

 

JOHN TCHICAI   LUNAR QUARTET

Nello spirito della ricerca e dell'eclettismo il Lunar Quartet, con ospite John Tchicai grande fondatore della "New Thing" a New York negli anni ’60... leggi tutto 

 
FERENC SNETBERGER  

 

Con la sua passione per il tango, la musica indiana, Egberto Gismonti, Jim Hall e Johann Sebastian Bach, Snétberger è una delle poche voci veramente originali nel campo della chitarra contemporanea, un virtuoso pioniere di rara maestria ..... leggi tutto

 

MARKUS STOCKHAUSEN 

ETERNAL VOYAGE  Il più recente progetto di Markus Stockhausen, Eternal Voyage, unisce musicisti di diversa provenienza come il flautista indiano Dinesh Mishra, il cantante libanese Rabih Lahoud e il percussionista greco Dimitrios Dorian Kokiousis... ascolti 

 

 

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Per tutta la nuova stagione del Centro d’Arte, l’ufficio stampa sarà seguito da ZeroZeroJazz 

CENTRO D'ARTE PADOVA

direzione artistica: Stefano Merighi 

OSTINATI! 2010

9 concerti da gennaio a maggio 2010, con grandi artisti che solcano la linea tra jazz di ricerca, composizione contemporanea e improvvisazione.
E’ il ritorno di “Ostinati!”, l’ormai consueta rassegna stagionale fiore all’occhiello del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, che rilancia un programma composito, ricco di artisti consolidati ma soprattutto di nuove proposte provenienti da oltreoceano, capaci di oltrepassare il concetto di genere in nome di un’idea trasversale della creatività musicale.
Saranno ancora i teatri cittadini del Torresino e del Lux le sedi della manifestazione, con un’eccezione importante alla Sala dei Giganti del Liviano.
Il concerto di esordio è fissato per venerdi 22 gennaio al Lux con il trio THE BAD PLUS, formato da Ethan Iverson (piano), Reid Anderson (contrabbasso) e Dave King (batteria), campioni della rilettura creativa di pop-songs ma anche raffinati compositori-arrangiatori.
La settimana successiva, martedì 26, Ostinati! si trasferisce al Torresino per una rara apparizione italiana dei FIELDWORK (Vijay Iyer al pianoforte, Steve Lehman ai sassofoni e Tyshawn Sorey alla batteria), altro trio di punta della sperimentazione attuale di New York.
Il primo trittico di conclude al Lux il successivo primo febbraio con il ritorno a Padova del batterista HAMID DRAKE, questa volta come leader del gruppo BINDU, un sestetto che indaga il rapporto tra jazz e musica giamaicana.
Il 16 febbraio al Torresino un nuovo progetto che mette a contatto due realtà indipendenti del jazz come la Skirl Records e l’italiano El Gallo Rojo: la BENEFIT BAND del sassofonista CHRIS SPEED, con Oscar Noriega ancora ai saxes, Danilo Gallo al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Il quartetto ospiterà in alcuni brani il batterista Jim Black.
L’ultimo progetto del cornettista ROB MAZUREK, denominato SOUND IS, è invitato sempre al Torresino il 26 febbraio: una band che include i bassisti Matthew Lux e Josh Abrams, il vibrafonista Jason Adasiewicz ed il batterista dei Tortoise John Herndon.
La prima parte della rassegna si conclude alla Sala dei Giganti, il primo marzo, con un concerto di solo piano di CRAIG TABORN.
Dopo una pausa di quasi due mesi, il 26 aprile si ricomincia con il sassofonista LARRY OCHS leader in questa occasione del quartetto KINHOUA (con Dohee Lee, Wilbert De Joode e Scott Amendola), al Lux.
Si torna al Torresino il 3 maggio, quando in pedana sarà il gruppo PEOPLE, PLACES & THINGS, guidato dal batterista di Chicago MIKE REED. Un quartetto completato da Tim Haldeman, Greg Ward e Jason Roebke. Stessa sede per l’ultimo appuntamento il 19 maggio: si esibirà la flautista JAMIE BAUM con il suo quintetto, comprendente Ralph Alessi, Gorge Colligan, Johannes Weidenmueller e Jeff Hirshfield.

I prezzi del biglietti sono fissati a 12 euro per gli interi, 10 per i ridotti e 8 euro per gli studenti universitari. Sarà possibile acquistare pacchetti di 3 biglietti per concerti consecutivi a 30, 24 e 18 euro.

Per ogni informazione contattare il Centro d’Arte, telefono 0498071370 (dalle 10 alle 15) e consultare il sito www.centrodarte.it - pressoffice: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Giovedì 5 novembre 2009 ore 21 - Cinema Lux

 

 Piero Bittolo Bon "Jump the Shark"

Foto di Patrizia Ferro


Piero Bittolo Bon: sax alto, clarinetto contralto, flauto
Domenico Caliri: chitarre
Pasquale Mirra: vibrafono
Danilo Gallo: contrabbasso
Federico Scettri: batteria
+
Gerhard Gschloessl: trombone, tuba

 

JUMP THE SHARK, guidato dal sassofonista veneziano Piero Bittolo Bon, è tra i recenti gruppi italiani uno tra i più brillanti e sorprendenti.


Sembra che per questo quintetto niente sia precluso dal punto di vista compositivo e stilistico. Il codice comune ai compagni di viaggio di Bittolo Bon sembra essere quello svelato nei primi anni ‘60 da Eric Dolphy, dove la tradizione del jazz veniva scossa da fremiti inauditi.


Accanto a questo dolce estremismo sonoro, Bittolo Bon costruisce un sistema fondato sulla continua variazione ritmica, accogliendo le lezioni di compositori come Steve Coleman, Henry Threadgill, Ken Vandermark. Il risultato di questo montaggio permette a JUMP THE SHARK di esporre in rapide sequenze una quantità notevole di idee, che avvicinano il jazz alla musica contemporanea, ma anche al funk urbano, non perdendo mai di vista l’immediatezza melodica.


Piero Bittolo Bon è cresciuto musicalmente a Venezia, dove ha suonato sia in ambito jazzistico che rock e reggae (anche come bassista..) Dopo aver partecipato ai seminari di Siena Jazz e di S. Anna Arresi, la sua personalità di sassofonista e clarinettista è emersa con forza. E’ elemento stabile di diversi organici come “Orange Room”, “Skrunch”, “Rollerball”, “To Be Or-Net To Be”, dell’Orchestra “Il Suono Improvviso” e del collettivo “El Gallo Rojo”.


Suona anche nel gruppo “Dolphiana”, accanto a John Tchicai, in un progetto dedicato al repertorio di Eric Dolphy.


JUMP THE SHARK allinea solisti di primo piano della musica jazz e improvvisata italiana, come il chitarrista Domenico Caliri, il vibrafonista Pasquale Mirra, il bassista Danilo Gallo e il batterista Federico Scettri.


Per questa occasione si unisce come ospite speciale il trombonista Gerhard Gschloessl.

 

Intero € 10 - Ridotto € 8

Cinema Lux
Via Cavallotti 9, Padova

Informazioni : Centro d’Arte 049 - 8071370 - www.centrodarte.it
Press Office:  ZeroZeroJazz  347 - 2486786 - www.zerozerojazz.it


Venerdì 23 Ottobre 2009 ore 21 - Cinema Lux

Bill Frisell "858 Quartet"

Foto di Jimmy Katz 

Bill Frisell: chitarre, elettronica
Hank Roberts: violoncello
Eyvind Kang: viola
Ron Miles: tromba


L’incontro fra la musica di Bill Frisell e la pittura di Gerhard Richter si è concretizzato nel 2001, quando il produttore David Breskin ha spinto il chitarrista americano a misurarsi creativamente con un ciclo di opere di Richter, Abstract Pictures 858, incluse nella collezione permanente del San Francisco Museum of Modern Art.


Spesso affascinato da paralleli mondi espressivi – ricordiamo le nuove colonne sonore realizzate per alcuni film di Buster Keaton (Go West, The High Sign/One Week) o per i cartoon di Gary Larson – Frisell ha scelto di avvicinarsi all’opera del maestro tedesco componendo musiche per un quartetto di strumenti a corda elettrificati (il violino è stato in seguito sostituito dalla tromba), realizzando un corpus di brani che combinano una scrittura cameristica di derivazione europea novecentesca con echi molto personali di melodie popular americane.


L’ardua traduzione del linguaggio pittorico in quello musicale non è certo inedita nell’arte contemporanea, ma la cifra altamente originale del Frisell compositore emerge qui come qualcosa di fresco e inaudito.

 

“Ho scritto la materia grezza dei brani” – ha dichiarato Bill Frisell – “ direttamente davanti alle tele di Richter, a San Francisco, visitando in solitudine, per ore, l’esposizione. Ho cercato di condividere quel senso di battaglia che descrive il processo dell’opera del pittore. Le composizioni vere e proprie si sono rifinite molto più tardi. Ho anche perseguito l’idea di lasciare molto spazio per le improvvisazioni dei singoli strumenti, registrando i pezzi praticamente “dal vivo” senza alcun lavoro di editing”

 

Anche se la musica vive in simbiosi con i quadri dai quali ha preso forma, essa ha una potenza espressiva del tutto autonoma, tanto da convincere Frisell a portare in tournèe questo progetto del tutto differente dai suoi consueti. Il quartetto 858 è formato da importanti abituali collaboratori di Frisell : Ron Miles (tromba), Hank Roberts (violoncello), Eyvind Kang (viola).


Nato nel 1952 a Baltimora, Bill Frisell è ormai considerato un classico della musica contemporanea.

Chitarrista tra i più originali degli ultimi decenni, ha collaborato con svariati artisti di diversa estrazione, da Julius Hemphill a Elvis Costello, da John Zorn a Marianne Faithfull. Nelle sue musiche convivono linguaggi sperimentali e riletture del country, rock psichedelico e cool jazz. E’ leader di molteplici gruppi e, dai primi anni 80, elemento stabile del trio di Paul Motian, insieme a Joe Lovano. Ha vinto un Grammy nel 2005 per “Unspeakable”.

Gerhard Richter è nato a Dresda nel 1932. E’ considerato tra i maestri dell’odierna pittura astratta.   

 

Biglietti
Intero € 15 - Ridotto € 10 

Informazioni : Centro d’Arte 049 - 8071370 - www.centrodarte.it
Press Office:  ZeroZeroJazz  347 - 2486786 - www.zerozerojazz.it

  


Centro d'Arte e ZeroZeroJazz presentano: 

Doppio EVENTO

Lunedì 2 marzo 2009 ore 21 (ingresso gratuito)

Teatro delle Maddalene

Claudio Sessa presenta il suo libro

“LE ETA’ DEL JAZZ. I CONTEMPORANEI” 

(Il Saggiatore)

a seguire:

LUNAR QUARTET feat. JOHN TCHICAI + MICHELE SAMBIN

in “THE WHITE BALLOON”

John Tchicai - sax tenore, flauto, Greg Burk - piano,

Marc Abrams - basso, Enzo Carpentieri -  batteria

Michele Sambin - digital paintings

 

Il giornalista e musicologo Claudio Sessa presenta il suo nuovo libro “Le età del jazz. I contemporanei” (Il Saggiatore).

A seguire performance musicale del Lunar Quartet con ospite speciale il sassofonista John Tchicai, più gli interventi di “pittura digitale” di Michele Sambin. Una serata davvero speciale, che intreccia analisi musicale attraverso una chiacchierata e domande del pubblico e un inedito concerto multimediale dove si incontrano artisti ben noti al pubblico e un nome leggendario della “new thing” anni ‘60.

 

Claudio Sessa è tra i più lucidi storici e analisti del jazz italiani da almeno un trentennio. E’stato per anni direttore della rivista “Musica Jazz”, conduttore radiofonico per la Radio Svizzera e per la Rai, ora critico del “Corriere della Sera” e docente di Storia del jazz al Conservatorio di Trieste. Dopo il recente studio su Eric Dolphy (“Il marziano del jazz”, Vanni Editore), Sessa pubblica la prima, organica ricognizione critica dedicata al jazz contemporaneo, prendendo in esame la complessità stilistica che lo caratterizza. Dalle avanguardie “di sintesi”, al neoclassicismo, dal camerismo alle contaminazioni elettroniche, dalla peculiarità italiana al jazz postmoderno. Un percorso necessario, che mancava nella bibliografia nazionale dedicata al jazz.

 

Il Lunar Quartet è formazione recente, nato dalle idee del batterista Enzo Carpentieri e del bassista Marc Abrams, “veterani” della scena jazzistica del nostro territorio, che hanno coinvolto da qualche tempo il sassofonista danese-congolese John Tchicai ed il pianista Greg Burk.

 

John Tchicai dopo aver esordito in Polonia agli inizi degli anni ’60, incontra i pionieri del freejazz americano, come Archie Shepp, Bill Dixon, Don Cherry; si trasferisce a New York nel 1963 ed entra a far parte del cenacolo delle avanguardie jazz. Suona nel New York Contemporary Five, incide con Shepp, Albert Ayler, Jazz Composers Orchestra, Roswell Rudd e molti altri. In seguito torna in Europa e diventa protagonista della scena continentale più radicale. Attualmente è brillante “free lance” in diverse situazioni.

 

La performance “The White Balloon” vede il quartetto interagire con la “pittura digitale” di Michele Sambin, ideatore del TAM di Padova e ben noto regista, musicista, pittore, protagonista di decine di opere multimediali.

 

L’ingresso è gratuito. Informazioni :
Centro d’Arte 049 - 8071370 - www.centrodarte.it
ZeroZeroJazz  347 - 2486786 - www.zerozerojazz.it

 

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The Trio of OZ feat. Rachel Z & Omar Hakim vede la straordinaria partecipazione di OMAR HAKIM, leggendario batterista Weather Report, Sting, Miles Davis e David Bowie, e la pianista RACHEL Z, collaboratrice di Wayne Shorter, Steps Ahead, e Peter Gabriel... leggi tutto

 

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annunciata nelle Nominations per aggiudicarsi il primo premio come miglior flautista nell’ambito dei premi annuali assegnati dalla rinomata Jazz Journalists Association (JJA) torna in Italia Jamie Baum... leggi tutto

 

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